Il mio sogno

Scrivere il primo articolo del blog è una grande emozione che proverò a sciogliere raccontandovi un po’ di me, come sono arrivata ad essere una Wedding Planner e come immagino il mio futuro in questa professione.

Sono Sara, ho 41 anni, due figli piccoli e un marito meraviglioso e paziente! Nella mia vita sono sempre stata circondata dalla creatività che a casa mia si respirava ogni giorno grazie a mia Madre che adorava l’arte in qualsiasi forma; a lei non interessava diventare un’artista, non interessava specializzarsi in una tecnica in particolare, a lei piaceva perdersi dentro la cantina di casa che aveva trasformato nella sua craft room e provare sempre nuove tecniche che la rendessero felice.

wedding planner

Ed ecco che dalle sue mani nascevano meravigliosi quadri in mosaico o vasi sinuosi in ceramica creati partendo dall’argilla e cotti nel forno di un artista di quartiere. Tutto questo non poteva non lasciare un segno dentro di me e neanche una laurea in un campo totalmente lontano dalla creatività mi ha distolto da quello che, come un fiume in piena, è venuto fuori un giorno: la passione per le arti manuali e la voglia di metterle a frutto nell’organizzazione di matrimoni.

Finalmente potevo fare ciò che per tutta la vita avevo relegato in un angolo per seguire la strada che tutti percorrevano e che mi avrebbe portato al famoso “lavoro sicuro”.

Organizzare matrimoni ed eventi è la cosa che mi viene più naturale fare, una naturale propensione che mi permette di gioire e immedesimarmi negli sposi ogni qualvolta mi venga proposto un nuovo progetto di matrimonio.

Ora mi guardo indietro… non rinnego niente di quello che ho fatto, dagli errori si impara sempre, ma sono felice di avere la possibilità di esprimermi nel mondo in cui mi sento più a mio agio: quello del wedding!

Dedico questo primo articolo a mia Madre, un modo di ringraziarla per avermi sempre spinto a cercare la mia vera strada e per avermi fatto arrivare fin qui passandomi idealmente il testimone prima di andare via…

Spero di non avervi annoiato, il prossimo articolo sarà sicuramente più frivolo e non vedo l’ora di farvelo leggere! A presto!

Sara

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